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Gioco strutturato o gioco libero?

Il gioco è fondamentale per lo sviluppo fisico, cognitivo, linguistico, sensoriale, sociale ed emotivo del bambino. Ma in molti genitori si chiedono se è meglio il gioco libero o quello strutturato.

BeBiBrain in questo contesto propone e supporta il gioco strutturato, fornendo un modello che sia da esempio sul tipo di attività da proporre al proprio bambino e soprattutto vuole, anche attraverso foto e video, passare l’idea di cosa significa promuovere il concetto di mediazione nel gioco. Ovvero riuscire ad interagire con il bambino in modo da far emergere in lui le modalità di risoluzione del gioco, mediandolo appunto attraverso i nostri gesti, le nostre domande e le nostre affermazioni.

Questo non significa che non riteniamo importante il ruolo del gioco libero. E’ meglio il gioco strutturato o il gioco libero? La risposta è entrambi.

BeBiBrain vuole portare consapevolezza al gioco strutturato, che già molti genitori fanno nel corso della giornata, come ad esempio mentre giocano a calcio, facendo si che il genitore possa “allenare” alcune abilità del proprio bimbo ad esempio imparare a contare può essere più facile e fatto precocemente se lo si fa mentre ci si lancia il pallone. Ma crediamo, e lo crede anche la scienza, che il gioco non strutturato sia importante perché comprende qualsiasi attività in cui i bambini dirigono il proprio gioco. Entrambi hanno importanti benefici, quindi la chiave è alternarli durante la giornata, poiché hanno vantaggi diversi.

Vediamoli.

I vantaggi del gioco strutturato

  • permette di esporre il tuo piccolo ad una varietà di attività che non può scoprire da solo
  • potenzia equilibrio e coordinazione poiché puoi avviarlo ai primi giochi di movimento aiutandolo a padroneggiare le abilità motorie
  • promuove la conoscenza di nuovi costrutti e concetti che puoi insegnargli, come ad esempio come impugnare un pastello, insegnare il concetto di grande/piccolo etc
  • amplia il vocabolario poiché giocando tendiamo a denominare molto e introduciamo sempre parole nuove a maggiore complessità, che loro possono imparare e chiederne il significato
  • promuove le abilità sociali soprattutto nel rispetto delle norme sociali, come il rispetto dei ruoli, l’impostazione e il rispetto dei confini e l’autoregolazione
  • potenzia le funzioni esecutive: attenzione sostenuta nel tempo, focalizzazione dell’attenzione sul un compito, abilità di pianificazione e monitoraggio, controllo dell’impulsività etc.

I vantaggi del gioco non strutturato:

  • il bambino impara ad assumersi il rischio e la responsabilità di una scelta, poiché il gioco strutturato tende a ruotare attorno a regole che i bambini devono seguire se l’attività deve avere successo. Durante il gioco non strutturato, il bambino è libero di sperimentare e provare cose diverse
  • il bambino incontra e risolve in autonomia nuove situazioni problematiche
  • comporta il continuo uso delle abilità attentivo-esecutive in autonomia
  • incoraggia l’uso dell’immaginazione e supporta lo sviluppo sociale ed emotivo
  • sviluppa il senso di autoefficacia poichè giocando liberamente i bambini hanno il controllo, che li aiuta a sviluppare indipendenza e autonomia
  • promuove la socializzazione dando l’opportunità di osservare, rispondere e adattarsi in situazioni sociali in continuo cambiamento. Ciò diventa sempre più importante quando inizia a giocare con altri bambini e si presentano sfide come la condivisione, la collaborazione e l’elaborazione di disaccordi.

Quindi si, anche le nostre bimbe fanno tanto gioco libero! Dovremo pure anche noi neuropsicomamme rilassarci un po’ ogni tanto! 😉 Soprattutto dopo i 2 anni d’età, quando il gioco simbolico si consolida molto, il gioco libero ha preso una grossa fetta del tempo che le nostre bambine dedicano al gioco autonomo.